LA SECONDA VITA DELL’ACQUA

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Innovazione e professionalità al servizio dei salumifici, per realizzare impianti di depurazione creati su misura per ogni cliente. Parla Francesca Bartoli, della divisione acquisti di STA.

Garantire una completa depurazione delle acque reflue è diventata oggi una priorità per ogni azienda del settore agroalimentare. Inclusi i salumifici. Questo vale in fase di produzione ma anche durante il lavaggio delle attrezzature e dei macchinari, senza tralasciare la pulizia dei locali di lavorazione e dei laboratori. “Le acque reflue, anche se prive di particolari agenti tossici, hanno un contenuto organico tale da dovere subire un trattamento depurativo per poter essere scaricate in pubblica fognatura o in corso idrico superficiale, nel rispetto dei parametri previsti dal D.Lgs. 152 del 2006”, sottolinea Francesca Bartoli, della divisione acquisti di STA – Società Trattamento Acque. Specialista, dal 1999, nella gestione, impianti di depurazione sia per il settore pubblico, sia per il privato.

I vantaggi della depurazione
Sono due i principali vantaggi che, ad oggi, hanno spinto oltre 150 aziende agroalimentari a scegliere un impianto di depurazione dell’acqua firmato STA. Primo fra tutti, il risparmio che deriva dalla depurazione del refluo prima che questo sia conferito in fognatura. Secondo, l’acqua pura che se ne ricavapuò essere restituita all’ambiente o riutilizzata in alcuni processi di produzione. “Ottimizzare i processi di depurazione volti al risparmio energetico, ampliare gli impianti alle nuove produzioni, o adeguare gli impianti esistenti alle normative vigenti – spiega ancora Francesca Bartoli – Sono queste le principali richieste che ci provengono dagli operatori del comparto e a cui noi cerchiamo di trovare risposta ogni giorno attraverso la professionalità, l’eccellenza e il rispetto che, da sempre, contraddistinguono il nostro operato”.

A ogni azienda il suo impianto
Le soluzioni firmate STA sono realizzate su misura a seconda delle esigenze espresse da ogni azienda, dalle più grandi e strutturate fino alle realtà mediopiccole. “Alla base di ogni buona progettazione vi sono dati ben raccolti, quindi procediamo a una campagna analitica e a una contestualizzazione degli spazi disponibili e degli eventuali volumi di vasche esistenti”, spiega Francesca Bartoli. “Qualora si dovesse pensare a un insediamento nuovo faremmo ricorso alla casistica ormai consolidata del nostro bagaglio di dati, raccolto nel corso della nostra storia grazie alla realizzazione e gestione di ormai tantissimi impianti.
Questa è la base di partenza per procede con la scelta della tecnologia giusta tra le varie presenti sul mercato. STA, infatti, non ha mai ‘sposato’ nessuna tecnologia, ma applica ogni volta la migliore a seconda del contesto”. Il settore gestione e manutenzioni impianti di STA fornisceai propri clienti un servizio qualificato e specialistico, il cui obiettivo è il rispetto dei costi di esercizio. “Dopotutto, l’azienda nasce come ‘gestore’ di impianti. Quindi la vocazione che ci ha poi portato, in seguito, alla loro realizzazione è quella di saperli condurre a più livelli, dalla semplice direzione tecnica alla gestione chiavi in mano”.

Articolo di Federica Bartesaghi
pubblicato su Salumi e Formaggi – Giugno 2018

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